Lettera dal femminile delle Vallette di Torino

Riceviamo e diffondiamo:

A fine giugno veniamo a conoscenza di un fatto di cronaca che attira la nostra attenzione.
I vari giornali intitolano cosi gli articoli che raccontano la vicenda “Torino, una donna accoltella il barista dopo una lite: “ci ha provato con me in cambio di lavoro”
Elis Gonn e il suo odio per gli uomini “ ecco perché ho accoltellato quel barista accoltella il barista in via san Donato la ragazza aveva fatto la prova”
Barista accoltellato arrestata una 25enne “avances durante il colloquio. Ma due anni fa sfregiò un prete con l acido”


Su le testate giornalistiche raccontano molto delle sue vicende passate ma quello che ci interessa sono solo e unicamente le sue parole.


La vicenda ci incuriosisce e decidiamo di scriverle.

Dopo un paio di settimane arrivano le sue lettere che decidiamo di condividere qui di seguito

Quello che emerge sono parole determinate e lucide sull’ennesima  vicenda di violenza da parte di un uomo su una donna, violenza di questa società patriarcale su una donna, violenza di una crisi pandemica su una donna,  violenza repressiva e di persecuzione su una donna.


Lei vorrebbe che la sua storia uscisse fuori e con lei stiamo ragionando e valutando il modo migliore per portare alla luce la verità.


Vi invitiamo a scriverle, lei ora si trova dentro alle infami mura del carcere delle Vallette a Torino, dopo un periodo di isolamento in cui ha intrapreso lo sciopero della fame in protesta per le condizioni detentive in cui si trovava, ora è stata trasferita in sezione e chiede che la gente conosca la sua storia il nome del molestatore e spera che altre ragazze che hanno subito lo stesso trattamento da questa merda si facciano avanti per testimoniare.

Ciao!
Mi rallegro molto di aver ricevuto la tua lettera mi hanno messo da sola in una cella e sto facendo lo sciopero della fame perché mi mettano con una compagna. Pero adesso che ho ricevuto la tua lettera mi sento meno sola e ho più coraggio ti spiego come veramente sono andate le cose: ho letto un annuncio che in un bar si cercava una barista. Quando sono venuta a fare il colloquio il padrone del bar ha detto di venire a fare la prova in minigonna, vestita così per “ attrarre i clienti”. Quando ero venuta a fare la prova qualche giorno dopo ho scoperto che non dovevo piacere solo ai clienti , pero soprattutto a lui. Nella cucina del bar, lui mi ha chiesto di mostrargli una foto dei miei disegni( sono un’ artista) e mentre gli mostravo le foto mi ha toccato i lseno e le parti intime. Mi ha detto che darà il lavoro alla ragazza più “disponibile con lui”. Poi mi ha chiesto d mostrargli altre foto… e mi ha toccata di nuovo. Io provavo schifo però siccome avevo bisogno del lavoro, l’ho lasciato fare. Poi quando lui ha chiuso il bar , mi ha detto: “ te ne vai senza neanche farmi un massaggio?”. A questo punto mi ero ribellata e ho detto che non ero una prostituta. Quando tornavo a casa, ho pensato a tutte le altre ragazza, straniere, povere, di cui lui sicuramente si rea approfittato come ha fatto con me. Soprattutto adesso con il covid quando la gente è disperata per il lavoro. E sono tornata al bar il giorno dopo per accoltellarlo. Era sicuramente un gesto impulsivo che pagherò caro, però l’ho fatto per tutte voi. Perché i porci come lui sono tanti. Sicuramente passerò molti anni in carcere. Però ti dirò una cosa: sono confortata dal pensiero che almeno lui penserà adesso 2 volte prima di mettere le mani sporche su una ragazza che viene a lavorare. Magari ci pensarà 1000 volte. E ho la coscienza pulita. Mi hanno messo tentato omicidio. Pero lui è andato in ospedale in codice giallo….figurati! Sono felice che non è morto. Lui ha due figli e anche se è un porco, i figli hanno diritto al padre. Non lo volevo ammazzare. Volevo solo che smettesse di farlo con le ragazze….. Perché se fanno questo alle donne è perché pensano che siamo indifese… a un uomo non gli mettono le mani addosso perché di un uomo si aspettano un pugno in faccia mentre una donna….

Mi faresti un grande servizio se racconti questo ai giornalisti. Perché adesso il porco nega tutto, e forse  la mia unica speranza di provare ciò che realmente era successo è se le altre ragazze che hanno fatto la “prova“ vengano fuori e testimoniano contro di lui.
Mi piacerebbe ricevere piu lettere da te però devi mettere il mittente sulla busta della lettera se no non me la danno.

Ti saluto! E se puoi, metti dentro una busta per lettere più francobollo.

L’indirizzo a cui scrivere è il seguente:

Elis Gonn
casa circondariale LoRusso Cotugno
via M.A. Aglietta 35
Torino 10151

il suo gesto vale piu di mille parole, vi invitiamo a scriverle sicuramente la solidarietà e la vicinanza di quante piu persone possibili le daranno la forza di continuare a lottare per quello in cui crede-crediamo.