Sugli arresti di ieri a Bologna

Da Bologna:

Dopo diverse ore, si è avuta qualche notizia un po’ più precisa sull’operazione “Ritrovo” a Bologna, coordinata dai Ros. I compagni arrestati sono 7: Elena, Leo, Zipeppe, Stefi, Nicole, Guido e Duccio.

Sotto i loro nomi e indirizzi di destinazione delle carceri in cui li stanno portando.

A 5 compagne/i (Martino, Otta, Angelo, Emma e Tommi) è stato dato l’obbligo di dimora a Bologna con obbligo di firma quotidiana.

L’accusa di 270bis è per chi ha la misura cautelare in carcere. Gli altri reati contestati sono poi 414cp, 639, 635 e a una sola persona incendio (423cp), aggravati dalla finalità eversiva.

LIBERTÀ SUBITO PER LE COMPAGNE/I

Indirizzi a cui scrivere lettere e telegrammi

Elena Riva e Nicole Savoia:

Str. Delle Novate, 65, 29122, Piacenza.

Duccio Cenni e Guido Paoletti:

Via Arginone, 327, 44122, Ferrara.

Giuseppe Caprioli e Leonardo Neri:

Strada Statale per Casale, 50/A, 15121, Alessandria.

Stefania Carolei:

Via Gravellona, 240, 27029, Vigevano, PV

From Bologna: After several hours, there was some more precise news about Operation “Meeting” in Bologna, coordinated by the Ros. The comrades arrested are 7: Elena, Leo, Zipeppe, Stefi, Nicole, Guido and Duccio. Under their names and destination addresses of the prisons they are taking them to. 5 companions (Martino, Otta, Angelo, Emma and Tommi) were given the obligation to stay in Bologna with a daily signature obligation. The charge of 270 bis is for those with the precautionary measure in prison. The other disputed crimes are then 414 cp, 639, 635 and only one person fire (423 cp), aggravated by the versive purpose. FREEDOM NOW FOR COMPANY / S

Addresses to write letters and telegrams

Elena Riva and Nicole Savoy: Str. Of the Novate, 65, 29122, Piacenza.

Duccio Cenni and Guido Paoletti: Via Arginone, 327, 44122, Ferrara.

Giuseppe Caprioli and Leonardo Neri: State Road to Casale, 50 / A, 15121, Alexandria.

Stefania Carolei: Via Gravellona, 240, 27029, Vigevano, PV

Testo da Bologna e intervista all’avvocato dei compagni e compagne arrestati:

Ecco la loro “ripresa”

Ancora arresti, ancora compagne e compagni sequestrati, ancora sedi collettive perquisite e case messe sotto sopra.

Ancora accuse di associazione sovversiva, articolo 270bis…

Ancora una volta dei lavoratori, dei precari, degli studenti impegnati nella critica sociale e politica contro questo sistema vengono colpiti con la repressione.

Tutto questo:

mentre continua la demente e demagogica guerra contro il “nemico” Covid, orchestrata ad arte per nascondere le reali responsabilità delle migliaia di morti causate da anni di tagli al sistema sanitario nel suo complesso, da disorganizzazione e meschini giochi di potere finalizzati solo alla difesa degli interessi economici di padroni e speculatori;

mentre continua l’esclusione capillare dalle cosiddette “necessità primarie” di ogni forma di libertà di espressione e di organizzazione sindacale e politica (primario è solo “poter” lavorare e “poter” riprodursi);

mentre si prospetta già come, nel prossimo futuro, questa crisi verrà fatta pagare ai lavoratori e alle fasce sociali più deboli, già pesantemente colpite da questi mesi di lockdown, con sacrifici e azzeramento “per emergenza” di ogni diritto e di ogni strumento di salvaguardia;

mentre continuiamo ad assistere all’arbitrio impunito di forze dell’ordine di vario genere, finalmente libere (loro sì) di scorrazzare in ogni territorio per colpire, multare, umiliare;

mentre (come succede proprio a Bologna in questi giorni) chi sfrutta bestialmente sia i lavoratori e le lavoratrici straniere e sia le persone bisognose di assistenza viene bonariamente messo agli arresti domiciliari… perché evidentemente sfruttare è consentito, ma questa ha davvero esagerato un po’!

Ma lo dichiarano loro stessi! L’operazione ha “una strategica valenza preventiva” per “evitare che in eventuali ulteriori momenti di tensione sociale causati dall’attuale situazione emergenziale” possano verificarsi “altri momenti di più generale ‘campagna di lotta antistato”, considerato che le e gli indagate/i avrebbero partecipato “all’organizzazione di incontri riservati per offrire il proprio diretto sostegno alla campagna ‘anti-carceraria’”, ed è stata accertata “la loro partecipazione ai momenti di

protesta” alla Dozza.

Bene, è proprio per questo che noi stiamo dalla loro parte!

Perché per noi è chiaro che in questo momento è sempre più importante non accettare che questa ennesima “emergenza” venga usata per assestare il colpo definitivo ad ogni opposizione sociale, cancellando nel contempo ogni conquista ottenuta con anni di lotte del secolo scorso.

Ed è per questo che esprimiamo loro amore, solidarietà, fratellanza!

Invece ai padroni, agli sfruttatori, agli speculatori, a chi li difende con la toga o con la divisa, ai veri responsabili di questo disastro sociale non possiamo che augurare… che PESTE LI COLGA!

Solidali

Qui sotto pubblichiamo anche l’intervista fatta dall’avvocato Ettore Grenci del foro di Bologna difensore dei compagni e compagne:

https://www.radiocittafujiko.it/bologna-le-pesanti-e-gia-viste-accuse-di-terrorismo-agli-anarchici/