Viterbo: Lettera di un detenuto rinchiuso al Mammagialla

VITERBO 09/04/2020

Ecco quanto vale la salute dei detenuti…

dalla lettera di un detenuto rinchiuso al Mammagialla

È del 25 Marzo la notizia che un secondino in servizio nel carcere di Mammagialla è risultato positivo al corona virus. La notizia è stata ufficialmente data anche ai detenuti, cui è stato assicurato che il poliziotto è stato isolato. L’unica misura preventiva di un contagio all’interno è stata quella di fare 36 tamponi solamente ad altri secondini. A detta della direzione del carcere, questi sarebbero risultati tutti negativi. A questo proposito non sembra superfluo ricordare che su una capienza di 431 persone, a Mammagialla sono stipati 581 detenuti. Quindi ogni secondino dovrebbe vigilare su una cinquantina di persone recluse.

Ovviamente nonostante il già notevole sovraffollamento non si arresta il via vai di nuovi giunti e trasferiti, cui viene unicamente misurata la temperatura corporea all’interno di una tenda allestita davanti al carcere. Non vengono effettuati tamponi e dopo qualche giorno di isolamento «sù, verso quel terreno fertile per il covid-19 che sono le sezioni». La direzione del carcere ha fatto sapere ai detenuti di aver allestito una sezione vicino all’ufficio comando dove rinchiudere gli eventuali positivi ( quali, se non vengono fatti tamponi?). Sorgono spontanei i dubbi, visto il sovraffollamento costante: da dove è stata ricavata questa “sezione”?

Per ora ci tengono buoni con contentini: le celle restano aperte molte ore al giorno, docce “libere” ogni giorno, chiamate “illimitate” anche verso numeri non certificati, materassi “nuovi” e forse un paio di canali in più sul fottuto “menzognavisore”.

Nonostante le numerose richieste di scarcerazione ai domiciliari, le risposte tardano ad arrivare, persino per chi ha un solo mese di pena residua. «Il magistrato di sorveglianza ha fatto le sua apparizione via web dispensando la sua proverbiale saggezza a noi poveri peccatori, ma i ritardi riguardo liberazioni anticipate, sintesi e valutazioni varie sono una spada di Damocle che pende sopra di noi».

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione: «mascherine non ce ne sono, o almeno non per tutti. Sono arrivate quelle che sembrano i ricambi dello “swiffer” e nemmeno ti dico che fine hanno fatto».

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